Arcipelago SCEC, nel corso di questa primavera, ha portato avanti percorsi di formazione nelle scuole del Crotonese, finalizzati alla realizzazione dei progetti economico-sociali che l'associazione sta proponendo nei territori in cui opera.
Aperto in gennaio con la conferenza su Ivan Illich, come emblema di libero pensiero per una ricerca libera, il ciclo di “Criticamente” – voluto e curato da Risorse Comuni, espressione di Arcipelago Scec a Siena – si è concluso con un incontro sul tema della dipendenza della ricerca e dello sviluppo scientifico: dipendenza dalla mono-cultura, dagli interessi finanziari e dalla volontà di controllo sociale di gruppi ristretti della popolazione italiana e internazionale.
La strada verso il nuovo passa anche dal cambiare visuale e modificare quello che fino ad oggi per noi è sempre stato normale. Se il modello dominante è stato fino a qui "ognuno per se", da domani dovrà essere "insieme è meglio, si spende meno e nessuno ci può manipolare". Le reti mesh insegnano questo e lo dicono oramai da molti anni, ma le persone ancora non erano pronte a questo cambiamento, oggi quel momento è arrivato e dovremo replicarlo in tutti i settori, nelle comunicazioni, nella banda larga, ma anche in economia con le economie locali collegate in rete, nei trasporti e nell'energia. Il tempo è scaduto e l'azione deve iniziare...
Di Gaetano La Legname, socio fondatore e segretario di Arcipelago Scec Lombardia.
I piccoli possono competere con i grandi? Certo! Premettendo determinate condizioni Davide combatte e alla fine sconfigge Golia.
Nel nostro caso Golia è la GDO (o nel mio personale le multinazionali del trasporto).
Quali sono queste condizioni? L'aggregazione e la cooperazione. Il Prof. Giovanni Righini dell'UNIMI, con cui collaboro ha coniato un termine che è la sommatoria tra aggregazione e cooperazione: COOPETITION
Se ti aggreghi e collabori, competi naturalmente.